NORA NESS "Fetishouse"
 
 Nora Ness
FETISHOUSE
Gianluca Marziani


Entrare dentro un appartamento…

Scoprire una donna e il suo universo fetish…

Un luogo, una protagonista e la sua macchina fotografica…

Una mostra in Italia. Una selezione di opere inedite datate 2007 e 2008

Benvenuti nel mondo di Nora Ness…

Una donna chiusa in casa, in compagnia dei propri feticci erotici, della biancheria e delle tante scarpe con cui modificarsi per brevi ma impassibili momenti. La nostra protagonista si chiama Nora Ness ed è una madame dell’ossessione casalinga, regina di un narcisismo solitario e agonistico, maestra sexy di cerimonie ad invito unico. Il suo universo vive dentro pochi metri quadrati ma sembra sconfinato nelle invenzioni attorno alla propria geografia corporea.
Nora Ness procede con la coerenza di chi mette a frutto il meglio della propria ossessione. Che significa, innanzitutto, aderire ai gesti, ai modi, ai dettagli che determinano il personale immaginario. Poi significa trasformare la propria vita in un progetto, usando il voyeurismo come completamento finale di uno stile che diviene metodo. Ai processi formulativi si aggiunga la personalità del dettaglio, il segno che timbra il lavoro con un codice di propria appartenenza. E poi, ultimo ma mai ultimo, il talento iconografico, la qualità dell’architettura visiva con cui un semplice scatto si tramuta in propulsore erotico senza tempo.
Il sesso al centro dello sguardo. Un sesso che nasce dal pensiero, da un’ossessione ideale che impegna la mente e il desiderio recondito. Un sesso esplosivo anche quando l’atto è puro gesto intellettuale.
Assieme alla Ness non manca mai una seconda protagonista: la macchina fotografica. Resta sempre nelle mani dell’artista, a conferma di un chiaro gioco di specchi che disvela l’evidente in uno scenario senza supporti e comparse.
Le stanze in cui l’artista lavora sono ambienti essenziali, arredati con pochi complementi, appena stravolti dalle luci su cavalletto e dagli spot professionali sul pavimento. Muri bianchi con qualche raro quadro, pavimenti monocromi, teli colorati a rivestire alcuni mobili, un bagno disadorno con la sua vasca: il mondo della Ness ruota nelle stanze silenti in cui il corpo diventa un magnete energetico che cattura le luci da set e galleggia come lampo di carne.
Noterete subito la precisione con cui la Ness si fotografa in posizioni mai troppo canoniche, a conferma di un mondo complesso che si dispone al meglio nei pochi metri delle sue stanze. Il corpo si trasforma in una geografia inquieta, irriverente rispetto agli usi facili dell’erotismo da annuncio sul web. La scena ha qualcosa del backstage eppure, non essendo frutto del caso, vive di equilibrati incastri tra pieni e vuoti, luci e ombre, primo piano e fondale.
Dalle foto non si respira solitudine melanconica ma una vitalità solitaria, un narcisismo purificato che tocca l’essenza della sessualità, l’intimo delle private trasgressioni, fino al cuore della bellezza rivelatoria.


 
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