MARIO NIGRO “Le orme”

Sulla parete fiesolana, esile e tenacissima una linea (l'orizzonte) indicava il sentiero dell'utopia. Cinque anni dopo ecco il poeta in festa, con i suoi acquerelli: oggi, come allora, ti saluto, Mario Nigro, con l'ammirazione di
sempre, in questa ringhiosa Firenze, acida e refrattaria alle cose dell'arte. Se ne sono viste tante, in questi cinque anni! Si è detto tutto, e il contrario di tutto, naturalmente dalle medesime persone. Ce ne sarebbe davvero abbastanza, caro Nigro, per tirare i remi in barca: per fortuna, che bella fortuna!, ci sono gli artisti come te, gli artisti eroi, quelli che fanno parte per se stessi; gli artisti eroi, cavalieri senza macchia e senza paura, affrancati da pregiudizi e compromessi,
inattaccabili come sono dalle lusinghe e dai marosi del consumismo, un'eletta ed esigua schiera che è stato bello e giusto seguire, in questa Babele trasformistica. .. Nel solco della tua lunga esperienza d'artista non è la prima volta che ti soffermi sulle " orme" ; ricordo, all' aprirsi degli anni Ottanta, l'orma dell'Etrusco, netta, quasi tagliente nella sua perentorietà... Adesso quanta straordinaria freschezza nelle tue orme! Il segno, d'accordo, di qualcuno che è passato, ma anche un' eventuale linea emotiva cui attenersi, un itinerario da seguire, una spinta etica esemplare; e poi, ancora, i diversi temi di un racconto che si snoda nell'insieme di questi fogli, un racconto da leggersi nella sua interezza, al di là dei singoli esiti delle tante carte. Questo e altro: e soprattutto il magico ventilare di una giovane, splendida poesia ...
Vanni Bramanti
sempre, in questa ringhiosa Firenze, acida e refrattaria alle cose dell'arte. Se ne sono viste tante, in questi cinque anni! Si è detto tutto, e il contrario di tutto, naturalmente dalle medesime persone. Ce ne sarebbe davvero abbastanza, caro Nigro, per tirare i remi in barca: per fortuna, che bella fortuna!, ci sono gli artisti come te, gli artisti eroi, quelli che fanno parte per se stessi; gli artisti eroi, cavalieri senza macchia e senza paura, affrancati da pregiudizi e compromessi,
inattaccabili come sono dalle lusinghe e dai marosi del consumismo, un'eletta ed esigua schiera che è stato bello e giusto seguire, in questa Babele trasformistica. .. Nel solco della tua lunga esperienza d'artista non è la prima volta che ti soffermi sulle " orme" ; ricordo, all' aprirsi degli anni Ottanta, l'orma dell'Etrusco, netta, quasi tagliente nella sua perentorietà... Adesso quanta straordinaria freschezza nelle tue orme! Il segno, d'accordo, di qualcuno che è passato, ma anche un' eventuale linea emotiva cui attenersi, un itinerario da seguire, una spinta etica esemplare; e poi, ancora, i diversi temi di un racconto che si snoda nell'insieme di questi fogli, un racconto da leggersi nella sua interezza, al di là dei singoli esiti delle tante carte. Questo e altro: e soprattutto il magico ventilare di una giovane, splendida poesia ...
Vanni Bramanti

